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30/10/2018 15.45 - Acque pubbliche, M5S: sopprimere Tribunali regionali e Tribunale superiore

Sopprimere gli otto Tribunali regionali e il Tribunale superiore competenti sulle controversie in materia di acque pubbliche. Questo l’obiettivo della proposta di legge n. 767 assegnata alla commissione Giustizia della Camera e sottoscritta da sette deputati M5S (primo firmatario Coletti).

Questi organi giurisdizionali sono stati istituti con il Testo unico delle disposizioni di legge su acque e impianti elettrici, di cui al regio decreto 11 dicembre 1933 n. 177, e sono competenti su demanialità delle acque, limiti di corsi e bacini, diritti di derivazioni e utilizzazione di acqua pubblica, occupazione di fondi, risarcimenti di danni dipendenti da qualunque opera eseguita dalla pubblica amministrazione e ricorsi previsti dagli articoli 25 e 29 del testo unico delle leggi sulla pesca.

Secondo le premesse della Pdl M5S il funzionamento di questi tribunali è “assolutamente antieconomico, in quanto risultano essere operativi per un numero molto esiguo di controversie rispetto al normale carico degli altri organi giurisdizionali. In base ai dati Istat le controversie in materia di acque pubbliche pendenti nel 2004 erano 1.776, nel 2011 erano 1.150”.

La proposta M5S, dunque, “propone di migliorare l’efficienza dell’apparato della giustizia sopprimendo i citati organi giurisdizionali - art. 2 della Pdl - e attribuendo al giudice amministrativo (tribunali e Consiglio di Stato) tutte le controversie inerenti alle acque” (art. 3).

Il posto di presidente del Tribunale superiore della acque pubbliche, inoltre, è soppresso a favore dell’istituzione di un nuovo posto di presidente aggiunto della Corte di cassazione e l’organico amministrativo viene aggregato a quello della Cassazione (art. 4).

La Pdl M5S è disponibile in allegato sul sito di QE.