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03/09/2018 15.00 - Siccità, Anbi: “A rischio alcune zone dell’Emilia-Romagna”

Il Consorzio bonifica parmense e quello dell’Emilia centrale hanno segnalato problemi di disponibilità idrica e difficoltà nel soddisfare le esigenze del comparto agricolo. Per questo motivo è stata richiesta la rivalutazione del deflusso minimo vitale (Dmv) del fiume Taro, consentendo di aumentare le derivazioni in attesa della chiusura della stagione irrigua. È quanto riporta una nota dell’Anbi che, alla luce delle criticità segnalate, denuncia un “allarme siccità in alcune zone dell’Emilia-Romagna”.

Secondo il presidente dell’associazione, Francesco Vincenzi, “cambiamenti climatici e necessità produttive stanno allungando la stagione irrigua, obbligando a porre rimedio a situazione di criticità idrica. Per questo bisogna avviare da subito il confronto fra tutti i soggetti interessati per un’interpretazione univoca del concetto di Dmv, soprattutto in vista della prossima attuazione della direttiva europea sui deflussi ecologici, che si pone l’obbiettivo di conseguire l’equilibrio  fra raggiungimento del buono stato dei corsi d’acqua, richieste per gli utilizzi idrici e diminuzione di disponibilità di risorse idriche a causa dei cambiamenti climatici”.

In particolare, “anche attraverso l’associazione Irrigants d’Europe”, conclude Vincenzi, “insisteremo per la revisione dell’attuale interpretazione dei deflussi ecologici, fortemente penalizzante le attività primarie del nostro Paese”.

I consorzi di bonifica di Parma e Piacenza, intanto, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la prevenzione delle crisi idriche con OI Pomodoro da industria del nord Italia, organizzazione interprofessionale che raggruppa 2.000 aziende della filiera del pomodoro.

Nell’ottica di monitorare il sistema ambientale dell’Emilia-Romagna, infine, il sottosegretario all’Ambiente Vannia Gava (Lega) e il vicepresidente della Camera Ettore Rosato (PD) hanno svolto la scorsa settimana due distinte visite in alcune sedi e impianti di Romagna Acque, tra cui la Diga di Ridracoli.