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14/09/2018 12.20 - Reti gas, “la Tosap pesa sul concessionario”

E’ il concessionario, ossia colui che gestisce in concreto le reti di distribuzione gas, il soggetto obbligato a pagare la Tassa di occupazione degli spazi e aree pubbliche (Tosap).

Lo ha stabilito la Cassazione con un’ordinanza che dà ragione al Comune di Longiano e torto a Hera, ribaltando una sentenza della Ctr dell’Emilia Romagna che nel luglio 2015 si era pronunciata a favore dell’utility bolognese, dopo una precedente pronuncia sfavorevole della Ctp di Forlì.

A conclusione di tale lunga querelle giudiziaria, la suprema Corte ha accolto il ricorso di Ica, società incaricata dal Comune di riscuotere la tassa. Anche facendo rifermento a precedenti pronunciamenti, i giudici affermano il principio secondo cui “il presupposto impositivo della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (Tosap) è costituito, ai sensi degli artt. 38 e 39 del d. lgs. 15 novembre 1993, n.
507, dalle occupazioni, di qualsiasi natura, di spazi ed aree, anche soprastanti e sottostanti il suolo, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni e delle province, mentre sono irrilevanti gli atti di concessione o di autorizzazione relativi all'occupazione, atteso che la tassa colpisce anche le occupazioni senza titolo”.

La Cassazione respinge quindi la tesi di Hera secondo cui soggetto passivo della tassa dovrebbe essere Unica Reti, proprietaria degli asset in questione.