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13/09/2018 15.00 - Publiacqua, ipotesi “gestore unico toscano. Via Acea dalle società regionali”

Da un lato l’idea di creare “una grande holding pubblica” per l’idrico entro il 2034 che accorpi i gestori esistenti attraverso Publiacqua. Dall’altro, l’invito al M5S e al sindaco di Roma Raggi a sostenere un ritiro delle partecipazioni Acea nelle società pubbliche toscane. Questi i principali contenuti dell’intervento fatto ieri in Consiglio regionale dal Governatore Enrico Rossi.
Regione, consiglieri e sindaci possono svolgere “un ruolo fondamentale” nel “regolare un processo di ripubblicizzazione dell'acqua per il quale i cittadini si erano già espressi in larghissima maggioranza nel 2011”, secondo Rossi. Un percorso “necessario perché c'è il sentimento diffuso che l'acqua sia un bene comune e, se governato dal pubblico, ci possono essere più garanzie di lungimiranza. E poi perché i cittadini sono stufi di sapere che un pezzo delle loro tariffe finisce a Roma, magari perché Acea partecipa alle società miste, o vanno nelle aziende di Caltagirone. I cittadini chiedono invece che le tariffe siano impiegate per far fronte a quel tema delicatissimo che è la manutenzione. La creazione di una holding permetterebbe un'operazione di equilibrio".

Sul ruolo dell’utility capitolina il governatore è intervenuto anche in replica a un intervento del consigliere regionale Giacomo Giannarelli (M5S): “Il Comune di Roma incamera i soldi dei cittadini toscani grazie al fatto che partecipa come socio a tutte le società pubbliche della Toscana. Perché non chiede alla sindaca di Roma di ritirare Acea da questa partecipazione?".

Il percorso per la nuova società unica, secondo Rossi, passa per un voto dell’assemblea regionale dei sindaci, “seguendo le indicazioni della legislazione vigente (che prevede che la società pubblica che supera il 25% della popolazione in ambito regionale rilevi le altre società)”, anche alla luce del fatto che “i Comuni serviti da Publiacqua hanno già deciso all'unanimità di passare a una società interamente pubblica”. Entro il 2034, poi, “scade l'ultima concessione per Gaia”, quando Publiacqua “avrà assorbito tutte le società e sarà effettivamente il nuovo gestore unico".

A quel punto, secondo il Governatore, servirà “un soggetto ?nanziario di estrazione pubblica (ad esempio Cdp o Bei) che possa sostenere il notevole sforzo finanziario necessario a liquidare i partner privati attuali e a realizzare i nuovi investimenti programmati dall'Autorità idrica toscana (circa 2,2 miliardi di euro)”. Inoltre, “sarà necessario riallineare le scadenze delle concessioni esistenti”.

Le condizioni perché questo percorso si concretizzi, infine, sono “proseguire lo sforzo di efficientamento del sistema” e che canoni di concessione e utili societari “siano destinati al sostegno finanziario del processo e non più distolti dal Sii".

Si segnala, infine, che il sindaco di Bosco Chiesanuova, Claudio Melotti, è stato nominato presidente dell’Ato Veronese. Eletto anche il nuovo Comitato istituzionale formato da Bruno Fanton, Marco Padovani, Giampaolo Provoli e Luca Sebastian.