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01/10/2018 15.00 - Tee, ecco le nuove regole sul contributo tariffario

L’Autorità per l’energia approva le nuove regole sul contributo tariffario per i Tee, che in attuazione del decreto interministeriale “correttivo” del 10 maggio scorso prevedono tra le altre cose il famoso tetto dei 250 €.
La delibera 487/2018 conferma in larga parte il precedente dco 285/2018 (QE 16/7), accogliendo però la richiesta degli operatori di non prevederne l’attuazione dall’inizio dell’anno d’obbligo 2018. In particolare, la previgente formula di determinazione del contributo si applica fino alla data di pubblicazione della delibera (ossia venerdì scorso), mentre la formula relativa ai prezzi degli scambi eseguiti tramite bilaterali sarà efficace a partire dalla pubblicazione sul sito del Gme del Regolamento per le transazioni bilaterali come approvato dall’Autorità.

Il Gestore ha intanto già modificato il testo delle Regole di funzionamento del Mercato dei Titoli di Efficienza Energetica eliminando i passaggi relativi al “prezzo di riferimento rilevante di sessione”, ormai non più necessario dopo l’introduzione del cap di 250 €/Tee. Modifica che quindi entra in vigore da oggi.

L’Arera sottolinea come il tetto, unitamente all’utilizzo dei prezzi dei bilaterali, abbia suscitato diverse critiche da parte di alcuni dei soggetti intervenuti in consultazione (7 distributori di energia elettrica o di gas e 5 loro associazioni rappresentative, 3 associazioni rappresentative dei soggetti volontari e un soggetto istituzionale). Il Regolatore ha però dovuto rammentare che tali misure sono previste dal decreto e vanno quindi applicate.

L’Autorità non ha poi tenuto conto di ulteriori osservazioni al dco, che come detto viene in larga parte confermato. Solo qualche parziale concessione, tra cui la fissazione di un termine entro il quale la Csea dovrà erogare l’acconto del contributo, con riconoscimento di interessi in caso di sforamento. Tale acconto viene però ridotto a 175 €. Viene inoltre ridefinita parzialmente la quantità massima di titoli che può essere oggetto di consegna da parte dei distributori, prevedendo che quanto già disposto in merito alle percentuali massime raggiungibili sia riferito alle sole porzioni degli obiettivi relativi agli anni d’obbligo da completare entro il mese di maggio successivo per non incorrere nelle sanzioni previste. Ciò al fine di evitare la necessità di conguagli negativi.

In merito ai Tee non derivanti da progetti, l’Autorità conferma di “non prevedere specifiche determinazioni rimandando alle valutazioni in merito alle modalità attuative predisposte dal Gse previste dall’articolo 14-bis del decreto interministeriale 11 gennaio 2017”.

La revisione del criterio di competenza sarà infine oggetto di “uno o più successivi provvedimenti” da adottare “entro due anni”.